Lettera del 25 giugno 2026

Buongiorno vita mia. Festa in Terra ed in cielo per il compleanno di tuo fratello Francesco. Il 25 giugno 2013 alle ore 9,15 nasceva alla Terra, generato nella carne e nello spirito, un bambino di 3790 grammi con una montagna di capelli neri, uguale a te. Nasceva di martedì. Una data che vi accomuna. Oggi è 25, prima apparizione della Madonna a Medjugorje, 28 mesi lunghissimi e atroci senza di te. Chi è Francesco? Francesco è il mio amatissimo secondogenito, somigliante fisicamente a Luigi nei suoi ricci perfetti e in alcune espressioni facciali che a volte fanno sussultare il cuore. Francesco è un ragazzino dolcissimo, sentimentale, educato, gentile, generoso, altruista. È il fratello di un santo e per 10 anni e 8 mesi ha vissuto in simbiosi con te Luigi. Lo sappiamo benissimo cosa vi lega. Il vostro non è un semplice rapporto tra fratelli. Ora è diventato simbiotico. La sera, quando si reca nella vostra cameretta, Francesco si sofferma davanti alla tua foto e parla con te. Onestamente solo una volta gli chiesi cosa ti dicesse e lui rispose educatamente:"Mamma sono cose tra fratelli." Un giorno Francesco ti ha sognato. Apparivi come una scintilla dal cielo per poi prendere le tue sembianze in fondo al corridoio, in direzione della finestra che per lunghissimi anni ha funto da porta da calcio. Li, tra la porta della cameretta ed il termosifone, sei apparso tu vestito di bianco ed immerso in una luce che sulla Terra non esiste. Gli hai detto che ci ami, che stai sempre con noi e che avevi avuto un permesso straordinario da Dio per venirci a trovare e che un giorno, alla sua domanda com'è il posto in cui vivi ora, l'avremmo visto con i nostri occhi. Poi sei volato via, diventando una scintilla e andandoti a collocare tra le stelle dove tu splendi insieme agli angeli nel firmamento. Francesco oggi compie quelli che sono gli anni in cui la tua vita si è interrotta sulla Terra per proseguire luminosa nel Paradiso. Ha gli occhi umidi quando si parla di te e spesso guardo i suoi stati sul telefono in cui tu sei l'onnipresente. Compagno di giochi, amico fidato, fratello santo. Ora gli stai intonando il più soave tra i "Tanti auguri a te" e con gli angeli ed i Cherubini stai facendo rumore. Sarà conosciuto da tutta la corte celeste questo ragazzino dagli occhi verdi e dai capelli ricci e morbidi che con Emanuele sono la tua meravigliosa eredità sulla Terra. Prenditene cura tu, come si fa con i fiori, con i bambini, con il creato. Seguilo, accompagnalo, lui ti dedicherà ogni suo traguardo di vita. È tutto ciò che ho con tuo padre ed Emanuele. Tu sai quanto vi ami! Tre cose ci sono rimaste del Paradiso: i fiori, le stelle e i bambini. Abbiatene tutti sempre cura. I figli sono un dono del Cielo e se Dio li dà è perché dietro ciascuno di loro c'è un unico, irripetibile e straordinario progetto. Ha visto chiudere la tua bara Francesco. Non credo ci sarà mai dolore più grande. Ma anche gratitudine più profonda verso un Dio buono che non toglie mai, ma restituisce 70 volte 7. Buona giornata in Paradiso di festa. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. La vostra mamma eterna.

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