Lettera del 25 marzo 2026

Buongiorno amore mio. 25 mesi senza di te. 25 marzo: mi annunciano la nascita di Emanuele. "Signora entro 24 h massimo suo figlio deve nascere!". E tu mi hai lasciato il 25. Mi manchi Luigi. Grazie per essere stato mio figlio sulla Terra. Grazie per essere mio figlio dal cielo. I tuoi occhi sono quelle due nuvole tonde che scrutano il nostro cammino. Le osservo. È già mattina. Il sole spunta presto ora. Una gazza ladra sta camminando sulla ringhiera. Hai mandato un esercito di persone a consolare il mio cuore ogni mattina. Perché sono forte, ma piango. E raccolgo le mie lacrime. Te le porto al cimitero. Le verso sulla Terra che ricopre il tuo corpo. Sì trasformeranno in cristalli. E tutto brillerà intorno. Ti porterò il mio bouquet colorato, vivace, allegro come te. Sono anch'io come te. Allegra col mio giubbotto giallo e le tue scarpe arancioni. Cammino con la testa alta. Sono caduta tante volte nella mia vita. Le ginocchia sono consumate ma funzionano ancora benissimo. Fra poche ore sarò da te. Metterò la canzone di Serena Brancale mentre pulisco il tuo sepolcro. La cantiamo insieme. "E se ti portassi via da quelle stelle
Per cancellare il tuo addio dalla mia pelle
Scalerei la terra e il cielo
Anche l'universo intero
Per averti ancora qui con me." Darei qualunque cosa per stringerti al mio petto ancora una volta. Cos'è un figlio! È tutto quello che ho sempre desiderato. Volevo essere madre, volevo spaccare il mio cuore d'amore. Ora, immaginate cosa diventi la vita di una madre a cui quel figlio è stato tolto. Ho scelto di continuare a vivere a colori, nonostante il dolore. Ho teso le mani a Dio nel buio più fondo. Ricordo quella notte , la prima notte senza di te. Fu uguale alla prima notte dopo la diagnosi del tumore. E come per la prima notte arrivò la luce, così anche dopo quella notte del tuo trapasso fu seguita da un bagliore che solo da Dio poteva arrivare. Buona giornata in Paradiso anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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