Lettera del 25 ottobre 2025

Buongiorno amore mio. Oggi è domenica ed è tutta tua. Canterò te ed il mio amore per te fino alla fine di questo esilio terreno. Vivo sospesa, su un filo, come un equilibrista. Non guardo giù, ho le vertigini. Potrei cadere. E allora tengo lo sguardo rivolto verso il Cielo. Mi fido di Dio. So che mi darà le ali per volare quaggiù leggiadra come il vento. Ieri ho sentito chiaramente la tua voce. Mi hai detto che dovevo resistere quaggiù. Che in fondo ci separa solo un velo. Ed un brivido ha attraversato la mia schiena. Sulla pelle la certezza e non la sensazione delle tue carezze. Io ti vedo la notte. Mi cammini accanto nei sogni che nutrono il tempo di Orfeo. Sei alto, magro, bellissimo. Hai dei ricci perfetti che inquadrano un volto angelico e dall'espressione serafica. Emanuele ha vinto con la sua squadra. Oggi gioca Francesco. Ogni vittoria è dedicata a te. Il difensore dei 2010. Ricordo come ieri il tuo ultimo torneo. Novembre 2021. Un mese prima della nefasta diagnosi. Il tuo rigore calciato alla perfezione che portò la squadra alla vittoria. Luigi la tua mamma ha segnato nel cuore ogni data. Come oggi 9 anni fa mi ricoveravo per la prima metrorragia di una lunga serie. La paura di perdere Emanuele alla decima settimana di gestazione. Il rosario intrecciato tra le mani. La supplica a Maria Vergine affinché lo custodisse. Quanta sofferenza per una madre. E poi? Quella che tu credevi fosse una favola, si frantuma, si schianta contro un destino che ha deciso di strapparti il primo amore. Ma io non sono arrabbiata. Io sono grata a Dio per averti dato a me, così misera. E che privilegio averti potuto portare in grembo. Quale onore essere tua madre! Ho conosciuto Rita. Una mamma come me. Ha restituito al cielo la sua Chiara, 16 anni per sempre. Anche lei il 25. 25 luglio 2023. Un destino beffardo. Una natura matrigna di leopardiana memoria. Chiara è in Paradiso. Lo siete in tanti. Una folta schiera di santi giovani. Così preannunciò in un sogno Carlo Acutis alla sua mamma poco dopo la sua nascita al Cielo. Un esercito di giovani bellissimi che camminano tra le soffici nuvole non risparmiando una passeggiata al giorno sul grigio asfalto terreno. Buona giornata cuore grande di mamma. E ricordati che ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. Io e te. l'Alfa e l'Omega. Agli altri lasciamo l'immaginazione. Perché non è semplice avere a che fare con una madre mutilata. Portare in giro il proprio cuore ogni giorno a brandelli è la sfida più grande. Vivo per tre motivi: Francesco, Emanuele e papà.
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