Lettera del 26 dicembre 2025

Buongiorno anima mia. Ieri hai fatto tanto rumore. Era Natale e giustamente dovevi. Eravamo a tavola. Parlavo di te, della tua esemplarità, del tuo coraggio, della tua resilienza. Ed aggiunsi:"Ti porterò fino ai confini della Terra. Tutti sapranno di te." Un rumore. Ci girammo. Una rosa in cera era caduta dal suo contenitore.Grazie Luigi perché fai rumore. E fai rumore, farai sempre rumore. Tu sei la gioia, sei la parlantina della mamma, sei il mio migliore amico, il mio confidente, il mio dispensatore di grazia. Hai fatto l'immane da che sei partito. E chi non ti ha conosciuto ora sta comprendendo questo mistero di perfetta letizia che sei stato, sei e sempre sarai. Come può un ragazzino sopportare il peso della Croce con il sorriso ed il pollice all'insù come hai fatto tu? Come Carlo, come Matteo e come tanti ragazzi e bambini che sono ormai conosciuti per aver affidato a Dio il proprio calvario. Ed ho scelto di farlo con te. Ieri don vito durante l'omelia della messa di Natale in cui si faceva memoria della tua nascita al Cielo disse:"Andate a spaccare i cuori di chi incontrate con la gioia, il sorriso. Se ho Gesù tutto il resto non serve. Anche quando non tutto va bene." Il mio "non tutto va bene" è solo la tua mancanza fisica. Mi si conceda di piangere una volta, più volte al giorno fino alla mia morte perché quei baci, quelle carezze, quegli abbracci io non potrò più averli. Ma ogni volta che arriva la disperazione tu intervieni e acquieti il mio spirito. Mamma sono con te sempre. E sorridi mamma. Che la vita è bella. La tua pacca sulle mie spalle, il tuo abbraccio da dietro, il tuo bacio sulla mia fronte...tutto questo lo porto qui con me per sempre nella tasca in alto a sinistra dove c'è il mio cuore trafitto ma ti giuro non mi arrenderò mai. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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