Lettera del 27/07/26
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Buongiorno vita mia. Buon inizio di settimana in Paradiso. Certo che è davvero un'odissea ogni giorno doversi reinventare senza di te, ma ce la sto facendo e questo grazie a te, alla tua amorevole presenza silenziosa ma produttiva, ai tuoi baci notturni, alla tua gioia di vivere che è anche la mia. Incontrare tanta gente per strada e sulla spiaggia che ti dice:"Grazie per la forza che tu dai a noi!" è la mia più grande felicità perché, vedi Luigi, tu mi hai insegnato anche questo. È bello donare senza ricevere nulla in cambio. È bello sentirsi amati solo perché riesci a regalare sorrisi. Io che di sorrisi ne ho in abbondanza per chiunque, io che a chi mi chiede come sto rispondo sempre "Sto bene grazie a Dio e tu?"", io che nel mio dolore di madre defiliata ho trovato pace e ristoro in quel cuore grande di Gesù che è la mia culla, la mia zona di confort dentro la quale cerco di trascinare più anime possibili. Ogni notte sogno un pullman all'alba pieno di gente. Tu al primo sedile ed io dietro dietro. Ho voluto dare un'interpretazione a questo sogno. Io e te siamo traghettatori di anime. Io e te conduciamo l'autobus della felicità, non una felicità caduca, effimera, di un momento, ma una felicità stabile che dall'unione con Dio si origina e genera frutti. Ti ricordi quando eri piccolo e saltavi sul letto per fare le capriole? Io mi mettevo accanto a te per evitare che cadessi. Ecco Luigi. Ora quelle capriole tu le fai sulle nuvole soffici del Cielo ed io non posso più farti da scudo perché se cadi tu cado anch'io. Ed è qui la felicità mia ora. Tu non cadrai più. Ed io non ho più bisogno di farti da scudo. Quei ruoli si sono invertiti. Ora sei tu a doverti ergere da barriera nei miei confronti. Sei tu che devi inventarti ogni giorno un modo per non farmi cadere. Ed è straordinario come tu ci riesca ogni giorno. Buona giornata in Paradiso amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.