Lettera del 28 agosto 2026
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Buongiorno vita mia. Oserò anche oggi. Oserò anche oggi ad essere felice. Penserò al coraggio che hai avuto tu quando abbiamo scoperto la nostra malattia. Il cancro ha colpito tutta la nostra famiglia. Perché quando si ammala un bambino, si ammala tutta la famiglia. La mamma, il papà, i fratellini. Perché quella croce si porta insieme. Quando perdesti la tua prima ciocca di capelli, il barbiere di famiglia venne a casa per tagliarti i capelli. Quanto eri bello mamma! Anche senza capelli eri perfetto. Il tuo viso è perfetto. Due occhioni profondi e scuri come i miei, le labbra carnose e morbide come le mie, mani affusolate, piedi delicati. Nel tuo gracile corpo hai ospitato con gentilezza l'ospite più indesiderato. Non ti abbiamo mai sentito imprecare, arrabbiare, maledire. Anzi!!! Hai addirittura ringraziato l'ospite per averti fatto visita perché ne avremmo ricavato la salvezza. Se non è questa santità, qual è allora? È proprio vero che i santi sono pazzi. Solo un santo come te poteva osare dire:"Dobbiamo essere contenti che io abbia un tumore perché solo così capiremo la bellezza della vita!". Una bellezza che io inneggio ogni giorno perché tu mi hai insegnato le priorità della vita. Il tempo...una priorità, il tempo. Tempo dedicato, tempo donato, tempo attraversato, tempo possibile. Tu mi hai insegnato "l'adesso", l'hic et nunc, il carpe diem, l'immediatezza delle azioni senza proroghe, senza rinvii. Mamma vieni sul letto con me? Mamma guardiamo un film insieme? Mamma vuoi giocare con me a pallone? Sì Luigi, sì Francesco, sì Emanuele. Non ho rimandato. Non rimando. L'altro giorno Emanuele ha esclamato:"Sono già passati due anni e mezzo da quando Luigi è in cielo!". In quel "già " ho colto un "adesso", in quell' avverbio ho colto la velocità del suo pensiero. È come dire:"Mamma hai già percorso un tratto di strada senza Luigi. Te ne resta un po' meno da fare se "già" sono volati 30 mesi!". La purezza, la schiettezza dei sentimenti di un bambino. Come te. Puro, schietto, vero, spudoratamente leale ed autentico. Buon Paradiso a te che sei il mio ieri, il mio "adesso" ed il mio futuro. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.