Lettera del 27 giugno 2026

Buongiorno Luigi mio. Il mio amatissimo servo di Dio. Un altro sabato senza di te. Un altro sabato in cui dovrò guardare la tua foto per immaginarti vicino a me. Siamo alla fine di un mese che porta con sé ricordi indelebili di una vita normale e straordinaria al tempo stesso. Crediamo ogni mattina di fare sempre le stesse cose ed invece non ci rendiamo conto delle meraviglie che sono generate intorno a noi. Nessuna sofferenza è vana. Nessun dolore è privo di una gioia più grande. I santi sono pazzi. Sì, sono pazzi perché fanno ciò che la gente comune non farebbe mai. Sono santi nella misura in cui si fidano di qualcuno che non vedono, con cui non hanno mai avuto modo di parlare. Eppure si fidano. Vi racconto un po' di Luigi. Luigi si è fidato di Gesù da sempre. E la malattia è solo un pezzo della sua vita santa. Non è nella malattia che Luigi ha conosciuto Gesù eleggendolo a suo moglior amico. Quando non aveva ancora due anni, lo colsi dinanzi alla statua della Madonna di Lourdes che pregava con le mani giunte chiedendo alla Vergine di guarirmi dall'emicrania. Quando suo cugino ebbe un incidente con la moto rischiando di morire, Luigi pregava giorno e notte affinché si salvasse. Il suo rapporto con Gesù è stato sempre fondato su una fiducia cieca ed incontrollabile. Spudorata. Luigi sosteneva che nell'affidamento a Dio ci fosse la chiave di sol della nostra vita. Se uno dei suoi fratelli non stava bene, lui si agitava al punto da vomitare e pregava la Madonnina perché stessero meglio. Tutte queste cose le ho viste ed udite io, testimone privilegiata della sua vita. Luigi è innamorato perso della Madonna. Quando ieri Rossana, una mia dolcissima amica, mi ha chiesto di scriverle un pensiero da affidare a Maria sul Podbrdo io le ho scritto questo: vergine santissima prenditi cura di Luigi...la sua mamma eterna della Terra. Non ho chiesto nulla per me. Chiederò sempre e solo per i miei figli e per voi. Io non ho bisogno di nulla. Ho avuto tutto dalla vita, tutto ciò che ha reso di me la donna più felice del mondo. Sì può essere felici dopo la tragedia delle tragedie? Sì. Perché sai che quel transito toccherà a tutti e nel tunnel che mi porterà a lui un giorno io canterò le mie lodi a Dio. Un pezzo di cielo. Un angolo di Cielo. Questo chiedo solo per ciascuno di noi. Buona giornata in Paradiso, vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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