Lettera del 27 settembre 2025
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Buongiorno amore di mamma. Oggi è domenica e sarà per sempre la tua domenica, quella in cui ho dovuto dirti "A Dio". Sì. A Dio. Perché a Lui sei tornato. Lui ti ha portato a me ed io ti ho restituito a Lui. Ieri ho pianto tanto, a scuola, a casa, in chiesa, per strada. Ho sentito il peso della Croce fortissimo sulle spalle. L'emicrania che mi affligge e che sopporto volentieri perché nel dolore siamo più vicini. Vita mia! Perché te ne sei andato? Avevamo tanto da fare io e te. Avevamo tanto ancora da dirci. Mi manchi, mi manchi, mi manchi. Com'è dura ogni giorno sopravvivere! Però poi guardo i tuoi fratelli, carne della mia carne. Mi chiedono tacitamente:"Mamma mi abbracci?"Mamma mi ami?". Certo che ti abbraccio Emanuele. Certo che ti amo Francesco. Io mi perdo nei vostri abbracci. Ogni vostra richiesta d'amore è esaudita. Resto qui per questo. Resto qui per tenere una finestra aperta sul mondo dell'indifferenza, dell'indolenza, della superficialità. Perché continuo a sentire intorno a me futili e vane lamentele mentre c'è chi lotta per la vita o chi la vita l'ha persa o chi, ancora, a questa vita deve resistere perché rimasto senza un braccio come me. Grazie a chi, ogni giorno, mi coccola con un espressino come ha fatto ieri la mia dolcissima Annamaria a scuola, con un biscotto offertomi da Nunzia, un abbraccio per le scale dell'IPC mentre scendendo si è accorto delle mie lacrime. Grazie a chi, come Marianna, mi ha scosso dal dolore esortandomi a volermi bene. Ecco Gigi dove sei. Sei in ciascuna di queste persone, angeli sulla Terra mandati da te. Tu resti il mio chiodo fisso. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Agli altri lasciamo l'immaginazione.