Lettera del 28/07/26

Buongiorno amore di mamma. Oggi devo raccontarti una cosa bellissima che mi è accaduta. Pensavo fortissimamente a te ieri ed una piuma bianca è scesa davanti alla mia macchina dentro la quale porto sempre i tuoi fratelli e gli amici di Francesco. Pensavo a com'è bello vederli felici sguazzare in acqua. Ed ho pensato...e tu amore sei felice? Sì, mamma, lo sono. Eccome se lo sono. Leggo spesso commenti ad alcuni post sull'esistenza della vita dopo la morte. Molti credono che non ci sia nulla o che ci sia la reincarnazione. Ovviamente chi crede in Dio sa che quella che viviamo è l'unica vita concessaci. E che dopo questa parentesi dolorosa ci aspetta l'eterna felicità. Essere beati significa godere appieno del gaudio eterno. Sei cresciuto in Paradiso. Ti vedo all'alba e sei tremendamente bello. Sei perfetto. Io continuo a preoccuparmi per te in sogno e tu che puntualmente mi dici di stare bene. Il mio inconscio ti vede ancora sofferente, ma la realtà è che tu sei guarito e che sei felice. Tutti i nostri figli in Paradiso sono guariti, sono salvi, hanno avuto il giusto premio. Non vi fa impazzire di gioia l'idea che un giorno li riabbracceremo? A me sì. Mi procura una grande felicità l'immagine di noi due stretti al cuore che sarà ormai sanato da ogni ferita terrena. Mi fa trepidare l'attesa ma ne sto assaporando ogni istante. Guardo quei 4 occhietti vispi che mi scrutano attentamente e che si rimettono nei miei. Che ne sarebbe stato di Francesco ed Emanuele se mi fossi vestita a lutto e avessi pianto tutto il tempo? Se avessi deciso di non uscire più di casa di piangermi addosso? Deh, che grande dispiacere ti avrei procurato e avrei procurato loro! Non c'è tempo per le lacrime. Qui c'è da stare nella gioia anche in questa atroce valle di dolore perché Gesù è la risurrezione, è la promessa di una vita totalmente priva di sofferenza. E perché allora nasciamo se dobbiamo soffrire? Questa è la chiave di lettura del nostro essere qui. Non ce le manda Dio le sofferenze, Dio ci assiste nel dolore. Ed è così che, giorno dopo giorno, acquisto le forze per sostenere la Croce e aprire un giorno le braccia facendo cadere quella stessa croce per venirti incontro ed abbracciarti. Buona giornata in Paradiso, mio tenero fiore. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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