Lettera del 28 maggio 2026

Buongiorno vita mia. Grazie per aver protetto chi sai tu. Sono certa che hai avuto una missione dal cielo. Proteggere i tuoi amici, proteggere i giovani ed i bambini. Luigi oggi faccio memoria di quel 28 maggio di 4 anni fa quando con gli zii Nicola e Luigina e con i tuoi amati cugini Cataldo e Lorenzo ci recammo a San Giovanni Rotondo perché volesti ringraziare San Pio per averti protetto durante l'intervento. Nonostante fossero passati 10 giorni dall'operazione e con una ferita ancora dolorante ti inchinasti davanti al corpo del frate di Pietrelcina pregando intensamente e scrivesti anche un biglietto che imbucasti nella cassetta delle lettere dei devoti. Chissà cosa gli chiedevi! Ma sicuramente hai pensato agli altri, come sempre. Dicevi sempre: non dovete pregare per me perché il tumore non è un problema. Sono altri i problemi nella vita. Le guerre, i genitori che si separano e non sanno quanto fanno soffrire i figli. Non eri di questo mondo. Ce lo diciamo sempre. Sei uno spettacolo, il più grande spettacolo al quale abbia mai assistito. Ed io sono tua madre. Tu mi hai scelto. Si dice che siamo noi a sceglierci i genitori. Ed io sono onorata di aver avuto un figlio perfetto che tra tante madri ha scelto me. Ci siamo scelti a vicenda? Sì, voglio credere a questo. Il nostro amore è senza eguali. Nessuno può capire cosa attraversa il mio cuore. Solo tu, Dio, Gesù e Maria Vergine lo sapete. E voi siete la mia famiglia del Cielo, quella che dispensa amore in modo illimitato, incondizionato, purissimo. È bellissimo sapere di venire da una patria che noi conosciamo bene ma che abbiamo dimenticato durante il tempo vissuto sulla Terra. Tornerò da te. Ci siamo già stati lassù insieme. Tanti anni fa. E ci ritornerò. Con te, per te, in te, essenza dell'aria che respiro. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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