Lettera del 3 agosto 2026

Buongiorno vita mia. Buon inizio di questa prima settimana di agosto. Ieri ho trascorso una piacevolissima giornata al mare e sai? C'è Viviana, una dolcissima nonché bellissima bambina che, guarda un po', è nata il 9 ottobre come te...ma dopo 10 anni dalla tua nascita sulla Terra. "Nicla vieni a giocare con me a palla in acqua?". Non me lo faccio ripetere due volte. Il tempo di raccogliere i miei capelli in un frettoloso chignon e ci dirigiamo in acqua tra la moltitudine di gente che, si sa, in un'afosa  domenica di agosto trova ristoro nelle acque del nostro mare tranese. Ci inventiamo un gioco. Chi non prende la palla fa una penitenza. Quanta fantasia hanno i piccini! Che bello stare con loro! L'ingenuità, la freschezza del pensiero, la spontaneità di un abbraccio, di un sorriso non chiesto ma donato senza riserve. Che bello il mondo del fanciullino! Come sarebbe bello se  lo stadio dell'innocenza legata a quell'età potesse fermarsi e cristalizzarsi! Se guardassimo tutti il mondo con gli occhi di Viviana, deh come sarebbe bello il mondo! Sarebbe già avere il Paradiso quaggiù. Invece no. Si cresce e per fortuna aggiungo. Ma si formano anche nuovi modi cogitandi, nuove prospettive, nuovi osservatori. Si mescolano tra di loro, si intrecciano a volte in modo produttivo, altre volte sfociano in atteggiamenti "brutali" che non lasciano scampo al giudizio gratuito. Nessun dito puntato. I bambini non puntano il dito con cattiveria. Al massimo rivendicano bonariamente un giocattolo oppure si incapricciano per qualcosa che magari, in quel momento, non possono ottenere. Oggi evoco la tua infanzia. Genuina, semplice, fatta di baci e abbracci gratuiti, di risate rumorose, di latte e pan di stelle, di puzzle costruiti e sistemati ordinatamente lungo il corridoio di casa. Oggi faccio memoria dei tuoi "Va bene mamma!", "Lo faccio subito mamma!", "Non ti preoccupare mamma!". Non avevi che due anni e ti preoccupavi per la mia fastidiosa emicrania. Pregavi perché mi passasse. "Mamma mi vieni a prendere alle due?". Sei bello mamma. Sei il mio risveglio felice, la mia energia, sei nei miei occhi e così con i tuoi riflessi nei miei guardo il mondo. Pregherò anche oggi per ogni vostra personale intenzione. Tanto so che non resterà sorda ai tuoi orecchi. Se la mamma chiede, il figlio acconsente. Buona giornata in Paradiso piccolo grande uomo della mia vita. Non abbiate paura di amare! L'amore distrugge la depressione, la tristezza, l'angoscia. E Tu Gesù, tu Luigi, siete l'amore con cui guarderò anche oggi il mondo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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