Lettera del.3 aprile 2026

Buongiorno amore mio. Unitissimi in Cristo Gesù durante queste ore di passione, morte e resurrezione. Portiamo insieme con Lui la Croce. Tu l'hai portata con dignità fino al Golgota. Tu sei stato un Cireneo prediletto. Hai sofferto, hai avuto sul tuo corpo cicatrici profonde di una battaglia che comunque hai vinto. La malattia ti ha santificato e reso partecipe del gaudio eterno. Questa è la nostra fede. Ai giovani atei che credono che dopo la morte tutto finisca, io dico che non finisce nulla e che invece tutto inizia ed in un modo incredibile perché se è vero che non sappiamo cosa ci sia dopo è anche vero che qualcuno ce lo ha descritto ed io mi fido di quest'uomo che oggi viene immolato sulla croce. La croce è il simbolo della nostra fede cristiana e Maria Addolorata è l'immagine in cui si riflette ogni madre trafitta dal pugnale. Maria guarda Gesù che sale al monte, lo scruta da lontano, piange in silenzio, raccoglie le lacrime sparse lungo il doloroso sentiero. Maria è madre dell'umanità e a Lei ci appelliamo per le nostre cause. Avvocata nostra. Chiamata a difesa delle nostre angosce terrene. Maria è l'ancora di salvezza in punto di morte, ella è la regina dei martiri e sa bene come consolare il nostro cuore piangente. Maria segue il figlio, non lo lascia un attimo e quando Gesù esala l'ultimo respiro resta in piedi in attesa di poter baciare quel corpo benedetto generato dal Suo grembo. Maria è la barca in mezzo al mare tempestoso dove trovo rifugio, dove ho sempre trovato rifugio. Da bambina sono stata educata alla devozione alla Madonna dell'Atomare e a casa di mia madre tuttora c'è un enorme quadro della vergine santissima davanti al quale ci siamo sempre uniti in preghiera. Sapere, vita mia, che tu sei con Lei rinfranca il mio spirito e so che nessuno potrebbe amarti più di Lei in questo modo viscerale in cui ti amo io. Ora vado a pregare davanti al nostro altare . Maria Addolorata regina dei martiri, di noi genitori mutilati aiutaci in questo pellegrinaggio. Il mio cuore è trafitto dalla spada del dolore come il Tuo. Ti chiedo aiuto per sopravvivere alla  perdita del mio bambino e che nessuno debba avere a soffrire un dolore così indicibile come me. Questa la mia preghiera ogni giorno ed oggi in particolare mio Gesù ti chiedo di farmi portare la Tua Croce salvifica perché questo dolore disumano che vivrò per sempre possa essere una porta stretta al Cielo in cui sta mio figlio. Buona giornata in Paradiso dove attendi con gioia di avere anche oggi il permesso per venirmi a trovare. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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