Lettera del 30 aprile 2026

Buongiorno amore di mamma. Un'altra giovane vita, una promessa del calcio, appassionato come te della vita e dello sport, ha lasciato questa Terra per raggiungere il Paradiso. Solo 14 anni. Bellissimo come il sole. Ci stringiamo tutti attorno al papà e alla mamma. Anche Filippo ha combattuto con coraggio contro un mostro. Anche Filippo ha sorriso sempre, è stato un esempio di coraggio e resilienza. Ora è il momento dell'a Dio, del volo, dell'ascesa, del ritorno. Per lui. Per i suoi genitori inizia una nuova vita. Sì dovranno reinventare ogni giorno. Ma sono certa che Filippo si farà sentire ogni giorno come fai tu, come fate voi figli in Paradiso. Ti prego di dargli una mano nella fase dell'ambientazione. Camminerete spediti sui prati verdi e di tanto in tanto vi affaccerete sulla Terra per vedere come va. Ma no! In realtà voi sapete già tutto di noi. Ed intervenite se ne avete il permesso. Luigi non sto impazzendo perché la mia forza sei tu. Ma voi avete idea di che significhi dare alla luce un bambino, crescerlo, amarlo, educarlo, camminargli accanto e poi vederselo portare via? Credo che se non impazziamo noi madri è perché Dio ci vuole lucide fino alla fine. Sarò il faro per gli altri, luce per tuo padre, amore incondizionato per i tuoi fratelli e la tua continuità sulla Terra. Se tu non ti sei mai lamentato del picc, della chemio, della perdita dei capelli, degli interventi chirurgici, dei punti, dei drenaggi, delle flebo, della nausea e del vomito, perché dovrei lamentarmi io per il fatto che tu non sia più qui con me? Con questo cancro dell'anima io ci convivrò fino alla mia morte e non ci sarà mai cura. Ma sorriderò ogni giorno, ogni istante, ogni minuto. E sarà un inno alla gioia nonostante tutto. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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