Lettera del 30 giugno 2026
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Buongiorno amore mio. Giugno volge al termine. Un tempo rigenerato è quello che ci attende ogni giorno. Passano i giorni, i mesi, passeranno gli anni ma noi siamo fermi a quell'istante in cui hai deciso che era il tempo di tornare alla casa del Padre. Fai rumore ogni giorno e non solo nel mio cuore. Ti fai strada tra la gente, tra coloro che ti hanno conosciuto ma anche tra chi questa fortuna non l'ha avuta. E già! L'aver anche solo per un istante incrociato il tuo sguardo è stato salvifico per l'anima. Chi ha avuto il privilegio di trovarti sulla propria strada non può che provare un enorme senso di gratitudine verso la vita. Perché non è da tutti camminare accanto ad un santo giovane. Luigi un violento terremoto ha distrutto il Venezuela. Tanti uomini, tante donne e tanti bambini sono morti sotto le macerie. Ma c'è ancora vita là sotto. Stanno continuando ad estrarre cuori vivi ed ogni volta si grida al miracolo. Due giorni prima che il violento sisma si abbattesse su questa Terra, io ti sognavo. Mi portavi in un posto pieno di macerie. E non avevo compreso. Ora posso dire che, profeticamente, tu mi faccia visitare posti bellissimi ma anche luoghi dove la natura matrigna si scatena impietosa, senza lasciare il tempo all'uomo di ribellarsi. Tutto questo ci riporta ogni volta alla caducità dell'essere umano. Crediamo di poter governare il tempo e lo spazio. Ci sentiamo indistruttibili, certi che nulla possa turbare i nostri progetti. Ti chiediamo perdono Signore per tutte le volte in cui abbiamo creduto di poter bastare a noi stessi, di essere immuni dal dolore. Perché la croce è un privilegio, questo ho compreso in tutta la mia vita. È un privilegio ed è collocazione provvisoria, come dice don Tonino Bello. Il nostro personale ed universale dolore diventa una sosta al Golgota in attesa della risurrezione, della salvezza, del gaudio eterno senza fine. E allora sosto anche oggi davanti alla Croce. In attesa che la stessa lasci il posto al sepolcro vuoto del Cristo risorto. Buona giornata in Paradiso mio eterno amore. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.