Lettera del 31 luglio 2026

Buongiorno amore mio. Luglio ci saluta. Questo giorno a me caro perché faccio memoria del tuo coraggio quando, all'ennesima ciocca di capelli caduta mi chiedevi di portarti dal parrucchiere per raderli completamente. Ogni giorno è fare memoria delle cose belle che mi hai insegnato. Tu, con i tuoi teneri 13 anni così diversi da quelli di tanti adolescenti con cui mamma tua ogni giorno ha a che fare! Come saresti stato tu? Lo so. Uguale a come sei stato in un letto d'ospedale. Non credo assolutamente che ti saresti comportato omologandoti a questa generazione che sa di conformismo spietato, di parolacce gratuite, di diti medi sfacciatamente mostrati in un selfie, di orecchini prematuramente richiesti ai genitori perché fa moda. E l'ho fatto pure io! Sì Luigi. Mi sono conformata. Io che promuovo la bellezza così come Dio ce l'ha data, io che ogni giorno devo fare i conti con una moltitudine di giovani che per sentirsi parte di un gruppo devono fare ciò che fa la maggior parte. Mi avresti rimproverata, lo so bene. Tu che alla richiesta di tuo fratello tre anni fa del ciuffo mechato gli dicesti che era "brutto" e che avrebbe dovuto evitare pure di chiedermelo, tu saresti stato tu... semplicemente anticonformista. Ma comunque perfettamente integrato nel gruppo sociale dove la moda fa da padrona e dove per non sentirsi soli devi fare ciò che fanno gli altri. Sì Luigi. L'ho fatto pure io con tuo fratello, ma sai che c'è? Io questa adolescenza ribelle, fatta di sbalzi d'umore fisiologici, di richieste per me inconcepibili a cui difficilmente accondiscendo, beh io questa adolescenza me la sto assaporando per la prima volta perché con te non l'ho vissuta. Te ne sei andato in cielo con un 38 di scarpe, con una voce da bambino non modificata dagli ormoni impazziti, senza la peluria tipica di quest'età. Sono conformista lo so ma sto facendo la mamma di un teenager che tu, ahimè, non hai potuto essere perché non ne hai avuto il tempo. Ma quanto fertile è stato il tuo tempo, vita mia! I tuoi 13 anni sono i miei 47 perché quella tua saggezza tu hai deciso che doveva essere spesa bene, nei tempi giusti e maturi. “se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Gv12,24. Gesù ci invita non solo a vederLo ma ad accogliere anche i modi sorprendenti con cui Dio si manifesta a volte nella nostra vita. Come il chicco di grano caduto in terra ha prodotto molto frutto, così tu, figlio mio, morendo hai prodotto immensa grazia intorno a me. Questo non significa, ovviamente, come spesso dico che avrei preferito averti qui piuttosto che dall'altra parte. Ma tu sei la mia grazia più grande, la mia speranza più grande, la mia certezza più grande. Dammi una mano a crescere i tuoi fratelli in questa società che corre e brucia i tempi. Fa' che ne assaporino la bellezza e assecondino i ritmi di una giovinezza che non tornerà mai più. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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