Lettera del 31 maggio 2026

Buongiorno amore mio. Buona domenica tua e del Signore Gesù. Ho sentito il tuo abbraccio nella notte. La schiena era bollente al mio risveglio. Mi sono sentita attraversare dal fuoco. Entro in chiesa per parlare col parroco:"Ciao Gigi!". Passa dalla sacrestia un ragazzo della tua età. Proprio in quel momento. "Sono passato a salutarti mamma. Mamma credimi io sono sempre con te. Tu non mi vedi ma io di notte ti stringo al mio cuore e così ti faccio dormire sul mio petto. Mamma tu sei la mia forza anche ora che sono in cielo. Perché sono fiero di te mamma. Sei straordinaria nell'indossare il dolore. Con eleganza, gentilezza, dolcezza. Sei sempre sorridente e sai circondarti di persone bellissime che hanno compreso il tuo dolore e sanno cosa dirti per non fartelo pesare. A scuola, per strada, in chiesa la gente ti sorride e ti guarda con dolcezza perché sei la mia mamma bella. Così ti chiamavo sulla Terra. Sento il tuo cuore battere forte ogni volta che parli di me. Rallenta quel battito mamma. Perché io sono dentro il tuo cuore. Anzi battono insieme all'unisono come quando io ero dentro di te. Mamma io non ti ho lasciata. Ho solo cambiato forma. Ora c'è un altro bambino quassù. Si chiama Pierluigi. Ha 6 anni. È bellissimo. Anche lui un piccolo calciatore. Ho visto che piangevi quando l'hai saputo. Stai tranquilla perché sta con me e ci penso io a lui per i primi giorni. Non è semplice per te andare avanti, lo so. Ma sei incredibile perché non ti fai affondare dal dolore. Io sto bene. Sono felice quassù ma sto anche lì con voi 4. Sento Francesco la sera quando si sofferma davanti alla mia foto in cameretta e mi dice ch mi ama. Sento Emanuele che mi evoca con dolcezza e sento papà che come te sta facendo il funambolo e non guarda giù per non cadere. Bravi! Bravi! Vi amo immensamente. " Oggi ho voluto immaginare le tue parole. No, non le ho immaginate. Me le hai dettate tu. Luigi vive. Luigi è qui. Buona giornata in Paradiso. Ti porto con me. Io e te una sola cosa. Agli altri lasciamo l'immaginazione. Non sei un ricordo. Sei vita quotidiana, ordinaria e straordinaria. Condivido uno stralcio ordinario della nostra chat. Quel giorno non resistevo a casa. Tu eri con papà in day hospital ed io ero in giornata libera. Accompagnai i tuoi fratelli a scuola e poi presi il treno per stare con te. Anche solo per mezz'ora. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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