Lettera del 4 agosto 2026
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Buongiorno amore mio. Quando muore un figlio si ferma la linea del tempo. C'è un prima ed un dopo. Sì nasce ad una nuova vita. Per il figlio che va e per i genitori che restano. Quando i medici ci hanno detto che non c'era più nulla da fare per te, io e papà non abbiamo disperato ma abbiamo sperato. Perché il cristiano vive di speranza. E se porti la sofferenza con la gioia, il giogo diviene più dolce. Terribile. Atroce. Disumano. Ma com'è difficile ogni vigiorno svegliarsi sapendo che quel volto, quelle labbra, quelle manine non potrai più baciarli. Ieri è venuta a farmi visita Antonella. È ogni volta come se fosse la prima volta. Ascolto ogni singola parola che esce dalla sua bocca. Piena di Dio, piena di spirito Santo. Tu l'hai baciata quel 16 febbraio di cui facciamo ogni giorno memoria perché da lì scaturì abbondante grazia. Il tuo desiderio di confessarti con Don Giacomo Berardi, i tuoi occhi umidi perché avevi ricevuto il quadretto di San Charbel in dono, il tuo "Ciao Antonella un bacio". Quella mascherina con cui lei ti baciò, Antonella la conserva come una reliquia. Grazie Luigi per tutte queste meravigliose persone che hai messo sul mio cammino. Siamo anime e siamo eterne. Il corpo è l'involucro, muore e deperisce ma un giorno saremo risuscitati nei nostri corpi gloriosi. Nessuna sofferenza, nessuna malattia, nessuna preoccupazione. Solo gioia, gaudio e felicità eterna. Questa è la nostra fede, questa è la fede della chiesa e noi ci gloriamo di professarla. Per Cristo nostro Signore. Amen. Buona giornata in Paradiso amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.