Lettera del 4 gennaio 2026
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Buongiorno amore grande, infinito, incommensurabile. Buona domenica. Prima domenica del 2026 in cui, come sempre, ti celebrerò. Mi manchi e da morire ogni giorno. E penso alle giovani vite spezzate in quel di Crans-Montana. Penso si loro genitori, alla sofferenza che da quel giorno li accompagnerà fino alla morte. Sopravvivere ad un figlio è impietoso. Sopravvivere a chi hai generato nella carne è la sfida più dura a cui un uomo ed una donna sono sottoposti. Non è giusto. Non è naturale, non è umano. Voglio immaginarvi così, cari ragazzi. Tutti in cerchio nella Gerusalemme Celeste ad aspettarci. Seduti alla mensa celeste discorrete delle vostre vite terrene e pregate per noi defiliati a cui hanno strappato il cuore. Siamo tutti sotto lo stesso Cielo. Voglio pensare che Dio avesse un progetto più grande per ciascuna di queste vite. Come quella di Enrico, giovane padre la cui storia di dolore e di sofferenza indicibile mi è stata raccontata ieri dall'amata sorella. L'ho conosciuta finalmente ed hodiscorso con lei ieri pomeriggio. Un amore fraterno oltre ogni confine. E l'impronta di Maria santissima nella sua vita fa' di quest'uomo un autentico e purissimo soldato di Cristo. Voglio pensare che alla moglie e alla giovanissima figlia Enrico voglia mandare le più grandi benedizioni del Cielo e continuare ad esercitare il ruolo di padre nella candida veste bianca che indosseremo una volta trapassati. Luigi ti chiedo aiuto e sostegno in questo mio pellegrinaggio terreno. Tu che ora godi appieno della pienezza di Dio dammi le armi per camminare serena e crescere con fiducia i tuoi fratelli. Un'altra giornata senza i tuoi baci e traggo da quelli di Francesco, Emanuele e papà il nutrimento al mio corpo scarnito e piagato dal dolore dell'anima. A te che sei il mio amore grande arrivi il mio bacio alato, a te che hai dato senso alla mia vita giunga ogni giorno ed in particolare oggi il mio "Grazie!". Mi hai scelta come madre e quale onore per me farne esperienza ogni giorno. Hai stravolto la mia esistenza con la tua partenza. Non ho avuto nemmeno il tempo di farti la valigia. Mi sarei tagliata un braccio quel giorno, mi sarei strappata il cuore e te l'avrei dato. Intercedi per chi è nella prova. Aiuta Sabina ed i suoi figli che da avantieri non hanno più il papà. E a noi genitori nudi e deprivati dona conforto e certezza di una vita migliore nel nono Cielo. Buona giornata in Paradiso, anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna di quaggiù. Agli altri lasciamo l'immaginazione.