Lettera del 4 marzo 2026

Buongiorno Luigi mio. Oggi voglio condividere questo ricordo di tre anni fa. Marzo 2023. Un selfie prima di addormentarsi. Francesco era un po' più in là già addormentato e tu ne approfittasti per occupare il suo posto. Questo lo schieramento nel nostro letto a 5 piazze. Papà apri fila, tu, Francesco, Emanuele ed io chiudi fila. Ricordo benissimo quella sera. Eravamo felici perché stavi bene e ti tenevamo stretto stretto ai nostri cuori. Alla tua destra papà che teneva la tua mano nella sua e così dormiva beato con il rumore felice del tuo respiro. Vedi amore? Sembra anche questa foto essere profetica. Tu sei accanto a noi ed hai gli occhi chiusi. Come a dire..."Siate felici, state sereni che a voi 4 ci penso io!". Un volto dai lineamenti delicati, raffinati, con quel naso perfetto, quelle labbra rosse come ciliegia ed i tuoi ricci morbidi e soffici come nuvola. Avevamo tutto in questo scatto. Ed abbiamo ancora tutto. La felicità è qui tra le dita e non ce ne accorgiamo perché troppo presi a pensare alle banalità della vita ordinaria. Cavolate! Ieri in classe parlavo della "recherche du bonheur" ossia la ricerca della felicità. Cosa ti rende felice? Conversazione in lingua francese nell'ambito dei diritti universali dell'uomo. Ciascuna alunna elencò ciò che per lei rappresentava la felicità. E lei prof è felice? Sì. Il mio è stato un totale e pieno sì. Sono felice perché ho qui tra le righe del mio cuore qualcosa che dà senso alla mia vita. L'amore. Sono felice perché Dio mi ha dato Aldo, Luigi, Francesco ed Emanuele. Sono felice perché c'è gratitudine verso Dio, c'è consapevolezza della fragilità e perché non ho paura dell'ignoto. Tu hai vinto tutte le mie paure. Tu mi trasporti ogni giorno verso un mondo che grazie a te sto imparando a conoscere.  Tu mi indichi ogni giorno la strada della felicità. E la sto percorrendo con te. Io lo so perché ogni volta che ti penso mi arriva un segno. Entro nella sfornata ed il numero sul display è il 25, ti penso ancora ed Emanuele fa partire un video su YouTube in cui c'è la canzone che tu cantavi saltando sul letto. E non ne elenco più perché ne sono infiniti. Buona giornata in Paradiso anima mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

Torna al blog

Lascia un commento