Lettera del 4 ottobre 2025

Buongiorno vita mia. Buona domenica. La tua domenica per sempre. Ogni giorno scriverò la stessa frase di domenica. Perché è il giorno in cui facciamo memoria del tuo trapasso. Ieri ho pianto. Ho ceduto in chiesa. Durante la consacrazione mi è passata davanti la tua immagine nel letto d'ospedale. Eri un bambino sanissimo. Mai avuto un problema se non un raffreddore o una banale influenza. Forte, di sana e robusta costituzione come scriverebbe un medico sul certificato di idoneità sportiva. La tua breve vita segnata per 26 mesi da un subdolo e maledetto cancro che all'improvviso ha stravolto le nostre vite. E tu che dicevi:"Mamma non sono questi i problemi. I problemi veri sono la guerra, i genitori che si separano, i figli che disubbidiscono ai genitori, i genitori che maltrattano i figli." Ed io piangevo, di nascosto, vomitavo, di nascosto. Mi consumavo di nascosto. Non dovevi vedere nemmeno una lacrima di mamma. E ci sono riuscita. Fino alla fine. Però ora tu le vedi le mie lacrime. E che ci vuoi fare, Luigi? Non posso trattenerle. Non posso mammina. Ieri sera ho sbattuto la testa contro il pensile della cucina. Bruttissimo vizio delle sorelle Giaconella. Aprono le ante dei mobili e poi non le chiudono. Il primo a soccorrermi è stato Francesco. Gli ho detto:"Grazie amore". Vieni mamma, stenditi un po'. Mi ha tolto le tue scarpe (e sì io indosso le tue scarpe) e mi ha fatto sdraiare un po'. Ho pensato a te. Così eri dedito a me. Mi hai lasciato una grande eredità. Questo ragazzo d'oro che mi sta amando visceralmente come mi ami tu. Emanuele? Fondamentalmente ancora un po' preso dalle cose della sua età. Ma tanto sensibile anche lui. Francesco sta crescendo ed è sempre più somigliante a te. Grazie per gli insegnamenti che gli hai dato. Il frutto non cade mai lontano dall'albero. Ispiraci sempre col tuo sapere celeste. Io ti seguo, fedele discepola e madre terrena. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma. Io e te fusi in una cosa sola. Prima vivevi fuori dal mio corpo, ora sei nel mio corpo. Attraversi le mie viscere. Sei in me sempre.
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