Lettera del 5 gennaio 2026
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Buongiorno vita mia. Buon inizio di settimana. Vigilia dell'Epifania di nostro Signore. Il verbo che si manifesta e diventa luce, quella luce di cui tu ora godi appieno. Quella luce che tu hai portato nella nostra vita, rendendola una meravigliosa finestra aperta sul mondo. Come oggi ci ricoveramo per la penultima setticemia che superasti con fede e coraggio. Porto con me il ricordo dei momenti vissuti in simbiosi. La vita di una madre è simbiotica al figlio. I suoi respiri sono quelli della madre, il suo battito è quello della sua genitrice. Io ti ho dato la vita e tu me l'hai restituita 70 volte 7. L'amore che ci unisce supera i confini della Terra e sfocia nel giardino dell'Eden dove tu abiti felice ed appagato. Ho avuto un solo desiderio nella vita: diventare madre. E Dio me lo ha concesso insieme con la beata Vergine Maria, madre tua, madre mia, madre dell'umanità. Ed è Lei che ora deve aiutare tutti noi genitori morti e risorti con voi. Mio figlio è in pace. E sua madre lo è altrettanto. Custodiscimi sulla Terra per i tuoi fratelli, per tuo padre che amo sopra ogni cosa. Fa' di me il tuo prolungamento sulla Terra affinché un giorno possa rincontrarti alle porte del Paradiso e dove tu mi abbraccerai come quando eri qui con me e ci bastavamo l'una all'altro. Quello che provo per te è amore carnale ma anche spirituale. Come mi capivi tu nessuno mai più dopo Dio. Ma credimi quell'amore, quella comprensione, quella devozione filiale io la sento ancora e tutta e sono loro tre che me la offrono ogni giorno. Aiuta i bambini che soffrono. Aiuta i genitori delle vittime dell'incendio perché quella strage ha ucciso figli e genitori. La mia vita e quella di tuo padre ha un prima e un dopo. Prima del 25 febbraio e dopo quella data. Nessuno potrà mai comprenetrare il nostro dolore se non chi l'ha subito. E non lo subisci una sola volta. Quel dolore ti uccide e ti risuscita ogni giorno. Lo prendi a pugni, poi te lo abbracci, lo prendi a calci e poi lo coccoli. È tuo. Solo tuo. Diventa amico e nemico. Diventa l'inizio e la fine di ogni giornata. E non dite "Ti capisco" perché non lo hai provato e ringrazio Dio perché mai il destino sia così impietoso come lo è stato con noi. Che ogni madre ed ogni padre siano preservati da questa atrocità. Confido in Te Gesù. Tu mi aiuterai anche oggi. Buona giornata in Paradiso con Giovanni, Emanuele, Achille, Chiara e tutte le giovani vite a cui Dio ha mostrato il Suo volto. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.