Lettera del 5 giugno 2026

Buongiorno eterno amore mio. Anche oggi evocherò la tua forza che ora è diventata anche la mia. Tu mi accarezzi, mi consoli, mi aiuti. Tu sei in ogni cosa che faccio. Sei nelle mie mani, nei miei piedi, nelle mie gambe, nel mio costato. Le tue cellule vagano nel mio corpo. Lì hanno creato la loro dimora. Tu non mi hai lasciato, mai lo farai. E mi dici che non devo avere fretta di raggiungerti perché tu sarai lì ad aspettarmi. Mi dici che devo vivere per me e per te, che devo amare per me e per te, che devo sorridere, gioire, camminare con la gioia. Ogni giorno mi sveglio e so che dopo 23 ore ti sognerò di nuovo. Sì, io ti sogno, ti vivo la notte. Tu non mi hai mai lasciato perché lo hai chiesto a Dio. Fammi restare Gesù con la mia mamma. Che si preoccupa se non mi faccio vedere anche per un giorno. Quando eravate piccoli mi agitavo per uno starnuto. Poi è arrivato il cancro. E lo starnuto, il raffreddore, la febbre, lo streptococco sono diventati innocui. La febbre non la misuro più col termometro, ma come facevo con te uso le labbra e azzecco pure i decimi. Quando sei andato via ho buttato tutti i termometri a casa e poi sono andata a comprarlo quando Francesco ha avuto febbre. Il giorno che sei andato via mamma è diventata pazza. Mamma ha buttato con rabbia tutte le medicine che eri costretto a prendere. Quel giorno volevo andare via con te. Felicia mi ha fermato. Mi sembrava naturale seguiti. Non era giusto che io rimanessi qua. Ma tu sei venuto subito in sogno a dirmi che non era il momento di andare via. Che io dovevo rimanere qui e seguire i tuoi fratelli. Due creature meravigliose che Dio mi ha donato e che amo dalle viscere. Vi amo tutti e tre dalle viscere. Siete la cosa più bella che abbia mai fatto nella mia vita. Rifarei tutto altre 1000 volte perché la felicità che mi donate tutti e tre è imparagonabile. Buona giornata amore della mamma. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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