Lettera del 5 luglio 2026
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Buongiorno anima mia. Buona domenica tua e del Signore. Un'altra domenica in cui ti celebrerò, proprio come si fa con chi la vita l'ha celebrata e vissuta in modo autentico ed esemplare così come hai fatto tu. Dico sempre a chi mi dice:"Come fai?"... Se ce l'ha fatta Luigi, ce la posso fare anch'io. Viva la vita così com'è, viva la vita con i suoi ma ed i suoi perché, viva la vita comunque essa sia. L'amore non muore con la morte. L'amore si dilata, si trasforma, si eleva all'ennesima potenza. L'amore è il motore della nostra esistenza. E tu, figlio mio, sei l'esempio di come essa vada vissuta. Guardo gente intorno a me che ha la tendenza a lamentarsi, a disprezzare ciò che ha. Piuttosto rendiamo grazie a Dio per ogni dono elargito durante la giornata. Senza la croce questo nostro pellegrinaggio sulla Terra non avrebbe senso. Conoscete la famiglia del Mulino Bianco? Le immagini ritraggono una famiglia felice, che vive di poco, che si accontenta di inzuppare i biscotti nel latte a colazione, che si prepara allegramente per andare a lavorare e a scuola. Non è fantasia. Probabilmente chi ha ideato quello spot si è ispirato ad un modello di vita fondato sulla semplicità delle scelte, sulla priorità dei bisogni. Ieri qualcuno mi ha chiesto dove andassi in vacanza quest'anno. Da nessuna parte. Non per questo sarò meno felice di quanto non lo sarei se ci andassi. Il solo fatto di poterci andare al mare nella vicina Trani è libertà. Dopo aver attraversato i cupi e silenziosi corridoi dell'oncologia pediatrica, tutti i luoghi diventano piccole isole felici. Quando eravamo ricoverati facevamo il conto alla rovescia dei minuti che ci separavano dal foglio di dimissioni e disegnavamo su un pezzo di carta i nostri progetti immediati. Una pizza con gli amici, una partita alla PS con i fratellini, un ciambellone al cioccolato, un gelato al bar, un film sul divano tutti e 5. Se mi chiedeste com'è l'inferno io l'ho già visto. Veder soffrire un bambino, veder piangere una madre dietro la porta di una sala operatoria, veder morire un bambino è già l'inferno. Cos'altro potrebbe turbare il mio cuore? Il dolore più grande ed inimmaginabile lo sto vivendo giorno dopo giorno, un'agonia lenta, tagliente, fatta di attese. Nel cuore della madre che ha perso il figlio convivono due stati d'animo: la sofferenza di non vederlo più e la gioia di attendere nuovamente di rivederlo. Questo mi fa andare avanti. Sapere che ti rivedrò Luigi. Lo so. È certezza. È la certezza della fede nel nostro credo. Buona giornata in Paradiso amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.