Lettera del 5 marzo 2026
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Buongiorno amore grande. Oggi vado a fare il controllo annuale al seno. Te lo promisi due anni fa. Io non volevo andarci ma tu mi obbligasti a farlo. Custodisco gelosamente un tuo audio inviatomi dopo aver saputo che il controllo a mammina era andato bene:"Come sono contentissimo! Ho ringraziato il Signore. Fammi sapere pure com'è andata a zia Luisa!". Quel "Come sono contentissimo!" che unisce il "come sono" introducendo la misura felice del tuo stato d'animo ed il superlativo assoluto "contentissimo" che esprime l'apice della tua serenità, apprendendo che lo screening annuale di mamma tua era nella norma. Può sembrare grammaticalmente scorretto, ma vi assicuro che non c'è niente di più celestiale che udire un audio con quella voce angelica e squillante come una tromba del Paradiso. Vorrei davvero farvela sentire la sua voce! A soli due giorni dalla febbre che avrebbe dato inizio al calvario. Non eri terreno figlio mio. No. Che ho fatto per meritarmi tanta grazia? Cosa ho fatto per avere tanta abbondanza di letizia nella mia vita? Io ti invoco principalmente per i tuoi fratelli che vorrei ti prendano come esempio e modello di virtù pur conservando i loro caratteri ed il loro temperamento. Però tu ci racconti con quanto amore hai vissuto nei polmoni. L'amore era l'aria dei tuoi polmoni. Amavi da stancarti l'anima! Che meraviglia stupenda sei Luigi! Sei il mio più grande rimpianto. Mi manchi dalle viscere. Ho le budella arrovellate per la tua mancanza. Come farò anche oggi senza di te? Ce la farai mamma. Stai serena. Ci sono io sui tuoi passi, sui tuoi fianchi, sui tuoi occhi. Va bene Gigi. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.