Lettera del 6 luglio 2026

Buongiorno amore mio infinito. Buon inizio di settimana in Paradiso. Oggi ricorre la solennità di Santa Maria Goretti, la giovane venerata come santa e martire della chiesa cattolica uccisa dopo un tentativo di stupro da parte di Alessandro Serenelli a soli 11 anni. Perché è Santa? Perché ha perdonato in punto di morte il suo omicida che viveva nella sua stessa casa. La storia di Maria Goretti è quella di tante bambine non riconosciute dalla chiesa ma sante per il mondo. La santità è a portata di mano. Ce l'abbiamo intorno a noi e a volte, spesso non ce ne accorgiamo. Sì è santi nella misura in cui si accetta una volontà più grande, una volontà alla quale, come Gesù nell'orto degli ulivi, non ci si può sottrarre. Sei santo tu perché hai accettato di bere il calice amaro della sofferenza, della malattia che ti ha consumato nel corpo ma non nello spirito. Cos'è la santità? È quello stato di grazia e di abbandono fiducioso che nel "Sì, eccomi!" trova la sua piena realizzazione. Difficile, arduo è seguire la via della croce. Ma prenderla sulle spalle e portarla fino al Golgota con gli occhi rivolti verso il Cielo fa' di noi tanti potenziali santi. Ogni madre ed ogni padre che ha visto il proprio figlio morire ha già la porta del Paradiso socchiusa. Al mattino nel rosario chiediamo a Gesù di rimettere a noi i nostri peccati affinché un giorno, liberati dalla contingenza terrena di dolore, possiamo godere appieno della Sua luce e della presenza amorevole dei nostri figli. A te Luigi oggi rinnovo ancora una volta il mio grazie. Grazie per servirti di me ogni volta che il cuore dell'uomo si fa duro, grazie per la pazienza che mi doni e che offro agli altri. E soprattutto Luigi grazie per essere mio figlio. Parlo di te ovunque, con chiunque e tra i meandri del mio cuore tu regni come sovrano assoluto del nostro eterno amore. Guardiamo a te, santa Maria Goretti per la tua umiltà, per la tua capacità di perdonare, per la tua totale devozione a Gesù. Guardiamo a te, Luigi Mariano, per il tuo "Sì, eccomi", per la tua mitezza, per la tua dolcezza, per la tua pazienza. Se ce l'hai fatta tu, può farcela chiunque. Buona giornata in Paradiso, mio inestimabile amore. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne, la tua mamma eterna della Terra.

Torna al blog

Lascia un commento