Lettera del 6 marzo 2026
Share
Buongiorno amore mio. Tutto ok. Come ogni anno. Grazie. Ho sentito la tua viva presenza con me ieri. E sempre. Ho trascorso del tempo perfetto con Antonella. Se io sono il suo chiodo fisso, come lei ama definirmi, tu lo sei per me. Sì Luigi. Tu sei il mio più bel pensiero. Tu sei quel raggio di sole che squarcia il cielo plumbeo, sei quell' incrocio perfetto di grazia e letizia che ritma ogni giorno la mia esistenza. Faccio memoria con te e con chi mi legge ogni giorno di uno scatto in ospedale in cui ti rubavo un bacio sulla guancia. Era un torrido giorno d'agosto di 4 anni fa. Aspettavamo i risultati di un emocromo che poteva dirci se tornare a casa oppure no. Per la prima volta avresti febbre. Non era mai accaduto prima di allora. Piangesti perché volevi tornare a casa dai tuoi fratelli e dal tuo papà. Mi chiedesti più volte di misurarti la temperatura per vedere se scendeva. Poi mi inventai un gioco. Luigi ti faccio le imitazioni di tutti i medici che entrano in stanza? Sì mamma. E ti strappai un sorriso. Dammi un bacio. Facciamoci un selfie così lo mandiamo a casa e facciamo vedere che stai bene. Dai Luigi, sorridi! Anche i santi si arrabbiano. Perché non sempre capiscono la volontà di Dio però accettano di stare in quella situazione. Un po' come accade a noi genitori mutilati. Accetti di attraversarla, chiedi di cambiarla oppure semplicemente chiedi di starci in quella volontà. In quel "Sia fatta la Tua volontà" sta tutto il mistero della storia dell'umanità. Gesù sudava gocce di sangue nel Getsemani. Aveva paura. Gesù chiese al Padre di allontanare da Lui quel calice. Gesù ha chiesto sulla Croce:"Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?". Gesù è uno di noi. Io non ho i superpoteri però mi affido a Lui che i superpoteri ce li ha. Gesù non voleva morire ma sapeva che quello era l'unico modo per stare in quella volontà. Luigi tu hai avuto paura di morire, come Gesù, tu non hai fatto decidere agli altri il come stare in quella storia. L'hai deciso tu. Così come Gesù, così come i Santi. Perché sapevi che era l'unica possibilità che ti veniva data. Così come unica è la vita che abbiamo in dono e che sarebbe vile sprecare in cose che non piacciono a Dio. Per questo io voglio stare come te in questo cancro dell'anima che o mi salverà o mi getterà nella Geenna. Ti affido Samuele. Ti affido Giorgio, Tommaso, Francesco Pio. Sono giovani, ciascuno con una propria tribolazione. Tu puoi. Noi no. Buona giornata in Paradiso. Io continuo a stare con le altre mamme tra cielo e Terra. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.