Lettera del 7 aprile 2026
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Buongiorno amore mio. Ieri hai dato straordinaria prova della tua eternità. Se solo ci accorgessimo di cosa significa la vita eterna! Se uno pensa che chi ci ha preceduto debba manifestarsi in carne ed ossa, muovere oggetti, far apparire o scomparire cose, beh non è proprio questo ciò che si intende (seppur ciò avvenga, sia ben intenso). Ma quando io dico "Luigi è ovunque io voglia lui sia", beh, intendo che sulla strada che percorro Dio colloca per suo tramite persone meravigliose le cui vite si intrecciano alle mie. Ed ieri è accaduto questo. Arriviamo allo stadio. Emanuele non sa che sarà uno dei "bimbi in campo". Gli teniamo segreto il suo ingresso in campo con i giocatori del Bari fino all'ultimo. Arrivati all'ingresso lo stewart ci chiede:"Bimbi in campo?". Io e Aldo guardiamo Emanuele e diciamo "Sì". Avreste dovuto vedere la sua faccia! Il suo sogno. Tre anni esatti fa entrava in campo anche suo fratello Gigi con Francesco ed il loro carissimo amico Francesco M. Eccoli felici in questa foto in cui tutto potevamo pensare tranne che Luigi dovesse avere di nuovo a che fare con quell'abominevole mostro dal nome impronunciabile. Passo oltre. Fa troppo male. Ci giriamo. Vedo Giuseppe, un ragazzo meraviglioso che ha tenuto la mano di Luigi fino all'ultimo respiro. Sulle sue spalle un piccino di pochi anni, forse 6, che sta combattendo la sua personale ed ardua battaglia con il nemico. Sarebbe entrato in campo anche lui con un altro piccino di nemmeno 4 anni la cui mamma bellissima e dolcissima ieri ho conosciuto sugli spalti di uno stadio non particolarmente gremito perché era Pasquetta e, si sa, ci si lascia baciare in campagna da un sole che finalmente ha irrotto in questa primavera soffocata dal gelido inverno persistente. Mi racconta la storia del suo A.P. un piccino di nemmeno 4 anni anche lui in lotta con il solito indesiderato ospite. Lei mi legge ogni giorno. Io le prometto che sarà nelle mie preghiere il suo piccolo grande A.P. e che Luigi lo aiuterà. Vero Gigi? Mi dai una mano lassù con tutti questi bimbi che devono fare la vita pazza dei bimbi, sfrenando, correndo, viaggiando, giocando, studiando...Luigi è fondamentale la tua preghiera lassù. Ho conosciuto Vincenzo e sua moglie, fondatori dell'associazione che porta il nome del loro ragazzino di cui tu conosci il nome. E sì, ho capito. Vi siete conosciuti e hai fatto incontrare me e papà con i suoi genitori. Ormai abbiamo capito cosa fai lassù. Il solito generoso, altruista che non pensa mai a se stesso ma che mette sempre al primo posto chi ama più di se stesso. E quanto ci ami! Io e papà lo sentiamo tutto il tuo amore. E tu mammina lo senti il mio, il nostro? Mi manchi Luigi. Oggi come il primo giorno senza di te. Non passerà mai, non cambierà mai niente. Sì rassegnino tutti! Io sono la madre. Per me è sempre ed eternamente il 25 febbraio. Buona giornata vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.