Lettera del 7 marzo 2026

Buongiorno amore incommensurabile. Si può misurare l'amore? No. Si può misurare il Cielo? No. Ecco cosa fai tu. Disegni ogni giorno un puntino che riempie il cielo cosicché tu abbia sempre tanto da fare, considerata l'immensità del Paradiso. Festeggia con Ludovica i suoi primi due anni in Paradiso. Meno due anni anche per Pompea alla meta più ambita dal cristiano. Forza mamma meravigliosa! Luigi e Ludovica stanno festeggiando ora insieme. Pochi giorni di differenza in questo  inizio della loro loro nuova vita. Ieri Samuele ha sentito una voce nel suo stato di incoscienza, durante l'anestesia. Un ragazzino che diceva "Ics". Ho subito cercato di capire cosa avessi potuto comunicargli. Sì. La X è nel simbolismo cristiano la prima parte del monogramma XP che significa "Cristo". Hai voluto dire a Samuele che tu eri accanto a lui e che Cristo era con lui. Tu sei il discepolo prediletto di Gesù insieme con Carlo e con tutti i giovani che in pace hanno lasciato questa Terra. Il corpo è un involucro che riveste l'anima. L'anima è coscienza infinita. Questa vita rappresenta una parentesi di un viaggio immenso che è la vita eterna. Con certezza e fede incorruttibile affermo che ieri tu mi hai mandato un tuo amico frequentante la mia scuola a mandarmi da lontano un bacio volante, proprio mentre avevo gli occhi lucidi. Credete che io non pianga? Certo che piango. Rivestendo un corpo sensoriale e appartenendo ancora a questa dimensione avverto come ogni uomo l'assenza che urla. In questa foto che ti scattai il 7 marzo di tre anni fa eri da poco tornato da scuola. Quel pomeriggio non c'erano impegni sportivi e decidemmo di approfittare di un tiepido sole marzolino per gustare il primo gelato dell'anno. Quella maglia ora la indossa Francesco. E quando a lui non andrà più la metterò io, come faccio con tutte le tue cose. Dietro di te il nostro altare davanti al quale ogni mattina io e papà recitiamo il rosario per dare essenza alla giornata. Ieri Annamaria in sala docenti mi chiese:"Nicla posso farti una domanda difficile? Cosa dice Luigi sulla guerra?". Io non so cosa dici ora, ma so cosa dicevi quando eri sulla Terra. "Mamma ci sono problemi molto più gravi di quello mio. La guerra è uno di questi. Bambini che muoiono innocentemente, madri che uccidono i figli, i figli che uccidono i genitori, il bullismo e tanto altro." Questa fu la tua risposta allora. Il tumore non è un problema. Queste le tue parole. Parole che custodisco gelosamente nel mio agire quotidiano. Ti chiedo anche oggi di vegliare sui giovani e sui bambini, quelli a noi vicini e soprattutto quelli che annaspano nella Terra del dolore dove l'uomo ha trasformato la santità del suolo calpestato da Cristo in un cumulo di macerie, odio, rabbia e violenza. Buona giornata in Paradiso. Che lì c'è da lavorare assai. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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