Lettera del 8 ottobre 2025
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Buon compleanno amore mio. 15 anni...poesia di un'età che non ritorna. Come coriandoli scendono dal cielo le mie lacrime, come stelle cadenti trapuntano il manto del mio cuore. Ti ho generato alla vita terrena ed a quella eterna. Non nasciamo invano. Tu ce lo dimostri ogni giorno. Sorprendimi anche oggi come ieri. Sono intenta a preparare le verifiche scritte per il mese di ottobre. Sento un rumore fortissimo. Alexis ne avrà combinata una delle sue. Mi affaccio in cucina. Tutto perfettamente al suo posto tranne un portafoglio. Era riposto nel cassetto. Lo trovo per terra. Com'è possibile? Il cane non è in grado, per quanto la sua razza sia annoverata tra le più intelligenti al mondo, di aprire un cassetto. È chiaro, evidente, lampante che non può essere stato il barboncino turbolento che tu hai scelto per noi. Hai buttato per terra un oggetto che appartiene a Francesco. Glielo ha regalato la tua Mary mentre noi eravamo ricoverati in ospedale per combattere l'ennesima setticemia. Luigi cosa mi vuoi dire? Sei vivo. Ti muovi in mezzo a noi. Sei felice e lo sappiamo. Ma oggi consentimi di provare una morsa forte al mio stomaco perennemente inappetente. Dammi gli strumenti oggi e sempre per andare avanti in questa vita che mi ha dato e mi ha tolto. Mi ha dato te, sorgente del mio bene. E mi ha tolto te frantumando il mio cuore e quello di tuo padre. No Luigi. Non piangerò. Sorriderò a te che mi guardi. Sorriderò a loro tre che restano il punto d'approdo della mia vita. Alle 8,25 di un soleggiato sabato ottobrino nascevi tu, vita mia. L'otto dicembre è iniziato tutto ed il 25 è finito tutto. Era scritto tutto. Dio aveva disegnato la tua vita. Vai Luigi, vai sulla Terra. Mostra a tutti come si deve vivere. E poi torna a casa. Da tuo Padre. Io sono il Tuo Dio. Io sono colui che tutto può. E a Te, mio padrone, chiedo anche oggi aiuto. Presta l'orecchio al mio grido di madre lacerata. Non lamentatevi delle vostre vite. Se sapeste quante cose faccio in un giorno senza mai far uscire dalla mia bocca un lamento. Solo lodi a Te, mio Signore. Tu mi hai generata e so per certo che la mia missione è attraverso le mani di Luigi che sarà portata a compimento. Festeggiamo la data della tua venuta al mondo. Un gustoso pranzo tutti e 5 a tavola. La messa per vederti danzare sull'altare con gli angeli, i santi ed i beati del Paradiso. Buona festa in cielo. Io ti onorerò fino alla fine dei miei giorni. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Ti guarderò spiccare il volo e finalmente azzurro il cielo e tu colomba quanto cielo ancora volerai.