Lettera del 9 agosto 2026
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Buongiorno amore mio. Buona domenica tua, profondamente tua in questo 9 agosto. Il 9 mi riporta a te. Il 9 ottobre sei nato. 9 è multiplo di 3. Nel simbolismo cristiano il numero 9 rappresenta la conclusione e la compassione spirituale. È l'ultimo numero ad una cifra e per questo indica il compimento. Tutto è compiuto. Hai scelto di andartene di domenica. Non è il giorno della crocifissione. No. È il giorno della risurrezione. E sei partito nella seconda domenica di quaresima allorché si legge il vangelo della Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo. Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: "Alzatevi e non temete". Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo. "Mentre scendevano dal monte, Gesù ordinò loro: "Non parlate a nessuno di questa visione, prima che il Figlio dell'uomo non sia risorto dai morti" (Mt 17,1-9). Sei nato in cielo non in un giorno qualunque, ma proprio quando si legge questo che è uno dei vangeli più forti del tempo di quaresima. La trasfigurazione anticipa la risurrezione di Gesù. È ciò a cui dobbiamo guardare per alleggerire la paura ed affrontare il nostro cammino insidioso con la certezza della vita eterna. La trasfigurazione è la preparazione a vivere il tempo che sta in mezzo, il tempo del nostro esilio terreno. Dio ti ha accolto in una domenica fredda e piovosa mentre io urlavo in silenzio il più atroce dei dolori e gli angeli, i Cherubini ed i Serafini suonavano a festa trombe di gioia. Ora Luigi io sono qui. Ti posso quasi toccare. Ogni parte di questo paesaggio parla di Dio. E del posto in cui vivi beato. Portami con te. Io senza il tuo aiuto non andrò mai così lontano. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.