Lettera del 9 giugno 2026

Buongiorno amore mio. 15 anni e 8 mesi di te. Oggi è 9 e come ogni 9 del mese celebro il tempo esatto da che sei entrato nella mia vita stravolgendola e impreziosendola con la tua essenza. Oggi devo necessariamente raccontare il sogno di Carmine, un caro amico, un papà che conosce come tuo padre il dolore per antonomasia. Anche lui tempo fa ha consegnato un figlio al Cielo ed io ho l'onore, il privilegio di lavorare con la sua meravigliosa moglie. Ti ha sognato. Aveva smarrito le chiavi di casa. Tu sei andato in sogno con papà Aldo e gli hai detto che le chiavi le avrebbe ritrovate. E così è stato. Ecco cos'è la vita eterna. Noi crediamo con tutto il nostro cuore e con tutta la nostra testa che il tempo che ci aspetta è quello della felicità eterna. Luigi tu sei vivo. Ieri sono approdata in spiaggia ed una farfalla bianca è venuta ad accogliermi mentre il jubox intonava "Voglio vederti danzare" di Franco Battiato e poco dopo la stessa farfalla mi ha seguita mentre la canzone del cantante catanese lasciava il posto alla stupenda "Ti amo" di Umberto Tozzi. Due canzoni che hanno accompagnato il mio percorso dalla macchina alla spiaggia. Ti amo Luigi, solo Dio sa quanto. Amo te ed i tuoi fratelli e farei qualunque cosa per renderli felici. E poi c'è il tuo papà. Vivo nella gioia, con la gioia perché sui loro volti sia impresso eternamente il mio sorriso. Che diritto ho io di rattristare i cuori della gente? Perché guardandomi dovreste avere pietà di me? Piuttosto riflettetevi nei miei occhi che sanno di Paradiso, sanno di felicità ultraterrena, di giardini verdeggianti e brillanti. Io guardo il mondo con gli occhi di un fanciullino e scopro la dolcezza del creato che fa da contorno alla nostra contingenza. Luigi tu mi hai insegnato che nella vita bisogna avere sempre forza e coraggio. Tu sei la mia forza quotidiana, il mio coraggio eterno, tu sei nei miei occhi, sulla mia bocca, tra le mie dita. Ti sogno all'alba e mi alzo alle 2 per accendere il lumino che teniamo sempre vivo accanto alla tua foto. Poi mi corico nel letto accanto a tuo padre e mi riaddormento subito con la gioia di sapere che di lì a poco ti ritroverò. Vicino a me o lontano, come ieri notte quando ti scorsi seduto in riva al mare in mezzo a tanta gente. Anche all'alba del mio compleanno ti ho sognato. Seduto ad una tavola imbandita mi offrivi del vino rosso corposo dal sapore fruttato. Brinda mamma. Io sono con te. Non ti ho mai lasciata, mai lo farò. Tu sei il mio prolungamento sulla Terra. Che nessuno abbia mai a provare il dolore più innaturale della vita. Il dolore per la perdita del proprio figlio diventa parte del fiume della vita. Ci vai a braccetto, ogni giorno lo vesti elegantemente e te lo porti in giro perché nessuno abbia mai a provare compassione. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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