Lettera del 9 marzo 2026
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Buongiorno anima mia. Buon inizio di settimana. Oggi è 9 e come ogni mese conto i mesi da che sei venuto al mondo per portare luce nella nostra vita. Santa Francesca Romana, donna, madre, moglie devota. Mamma come me di tre figli, due dei quali morirono a causa della peste. Il più piccolo aveva solo 5 anni, l'altro sopravvisse e fu assistito dalla mamma fino alla sua morte. Di questa Santa mi ha sempre affascinato la devozione al suo ruolo di moglie e madre. Oggi tanto difficile sembra portare avanti la missione di moglie e madre. Francesca ha vissuto con fede questi ruoli. Ha vissuto con fede la morte del figlioletto. Ecco! Io guardo a lei, guardo a Chiara. Sono i modelli a cui ogni giorno mi ispiro nel mio agire domestico. Tu pregavi tanto per la pace nella famiglia. Pregavi per mamma e papà perché si amassero sempre e sempre di più. Qualche giorno prima di salire al cielo guardavamo su Netflix un film con Paola Cortellesi e Antonio Albanese "Mamma o papà?", una commedia che racconta una storia ordinaria di separazione coniugale. Era il 22 febbraio. Tu mettisti il film in pausa:"Mamma giurami che non lascerai mai papà!". Io scoppiai a ridere. Mamma non c'è niente da ridere. Luigi ma che ti salta in mente? Io amo tuo padre dalle viscere come amo voi tre. E poi, aggiunsi ridendo, potrebbe lasciarmi lui! E tu, con un tono serio e quasi corrucciato aggiungesti: "No, papà non ti lascerebbe mai perché ti ama da morire.". Vedi Luigi, io e papà ci amiamo tanto, ci amiamo ogni giorno di più, ogni giorno è un tassello in più al nostro puzzle d'amore. Risposerei tuo padre altre mille volte. La tua partenza ha reso la nostra unione più bella. Sì, più bella. Perché la morte di un figlio spesso può portare all'effetto opposto. Luigi tu sei il nostro collante per eccellenza. Tu ci hai insegnato e ci insegni ogni giorno come si deve amare. Ti sogno ogni mattina ed ogni mattina è dolce aprire gli occhi e dirti:"Ehi amore, ti ho lasciato poco fa. Ci vediamo fra qualche ora." Questo è il miracolo più grande che Dio potesse farmi. Concederti di venire a stare con me ad ogni alba perché è proprio a quell'ora che il cielo e la terra si uniscono e formano un continuum. Buona giornata in Paradiso con tutti i Santi ed i beati. È stata avviata la causa di beatificazione di Marco Gallo, un giovane di 17 anni morto nel 2011in un incidente stradale mentre si recava a scuola. Un'altra vita che ha scelto di ribellarsi agli schemi convenzionali di una giovinezza standardizzata vissuta in superficie. Marco ha scelto Gesù, l'uomo più rivoluzionario mai esistito al mondo. Seguo il tuo cammino Luigi. "Perché cercate tra i morti colui che è vivo?". Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.