Lettera dell' 11 luglio 2026
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Buongiorno Luigi mio. Buon fine settimana in Paradiso. Finalmente sabato. Per papà che potrà stare con noi. Aspettavamo il sabato con gioia per giocare tutti insieme. Quando arriva papà? Mi risuona la tua voce in ospedale. Aspettavi con gioia il suo arrivo. Per guardarvi una partita in TV insieme o semplicemente un film su Netflix. Non ti ha mai lasciato il tuo papà. Sempre lì, la sua mano intrecciata alla tua, i suoi occhi lucidi quando incontravano i tuoi. Ed i tuoi occhi sorridevano di gioia indescrivibile perché sapevi che dietro quel dolore c'era la gioia infinita della paternità. Si parla sempre delle madri recise. E dei padri? Sono le colonne silenziose a cui noi madri ci appoggiamo. Io e papà parliamo sempre di te. Evochiamo i momenti di felicità vissuti insieme ma anche le curve di questo percorso arricchente che è la vita. Perché nasciamo? Perché veniamo al mondo? Perché non tutti guariscono? Ne parlavo ieri con un'amica sulla spiaggia. Ricordavamo i pomeriggi trascorsi nella sua villetta in campagna dove lei ti faceva trovare ciò che ti piaceva. Le ho spiegato che tutto risiede nel fare la divina volontà. Noi chiediamo. Poi Dio decide. Sulla base di quale criterio? Non ci è dato di sapere ma se tutto fosse svelato che senso avrebbe il nostro pellegrinaggio? Ciò che è certo è che non nasciamo invano. E, parafrasando una celeberrima frase della serva di Dio Chiara Corbella Petrillo, nasciamo per non morire mai più. Cosa c'è oltre la morte? C'è l'eternità. Io credo nella vita eterna ed ogni giorno tu mi offri la possibilità di testimoniarla. Sto raccogliendo tutte le mie lettere cosicché un giorno, quando sarà giunta la mia ora e tu verrai a prendermi, le rileggeremo insieme e tu mi chiederai:"Cos'hai fatto mamma in tutto questo tempo senza di me?"...io ti risponderò:"Ti ho tenuto nel mio cuore tutto il tempo ed ho sentito tutto il tuo amore ravvivare ogni istante nel mio corpo.". Sei bello amore mio. Sei il mio sacro primogenito. Sei il mio desiderio realizzato, il mio sogno svelato, il mio eterno rimpianto. Buona giornata in cielo. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra. Agli altri lasciamo l'immaginazione perché anche solo immaginare uccide.