Lettera dell' 8 giugno 2026
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Buongiorno vita mia. Penultimo giorno di scuola per i tuoi fratelli ma mamma li porta al mare. Sì, voglio inaugurare la stagione balneare in un giorno ordinario, in un giorno in cui si deve andare a scuola ed invece io voglio farli tuffare nel nostro mare che ha fatto da cornici alle tante estati con te. Arriviamo in spiaggia e subito ci dirigiamo in acqua. Titubiamo un po', l'acqua è ancora fredda. Ma voi siete coraggiosi. Vi tuffate, andate sott'acqua, vi schizzate, ridete. Mamma giochiamo a pallavolo? Mamma ho fame. Mi dai il panino? Andiamo al bar, vi prendo un cornetto al cioccolato. Poi incontriamo gli amici. Vi organizzate per una partitella sulla sabbia non ancora bollente. Le ciabatte diventano due pali per simulare la porta. Quando vi insabbiate tutti e il caldo comincia a farsi sentire di più correte verso la riva per tuffarvi in acqua. Ed io vi guardo felice. Perché la mamma è felice se lo sono anche i figli. È una felicità subordinata quella della madre. È una felicità che trova il suo apice nello sguardo innamorato dei propri figli. Di te conservo gelosamente il ricordo della tua gioia di vivere. Ci mettevi ogni giorno tanta gioia in tutto ciò che facevi. Sono anch'io come te. Vivrò con gioia ogni giorno perché quel pollice all'insù tu l'hai tirato ogni sacrosanto giorno anche quando stavi male e non ci dicevi nulla per non farci preoccupare. Tu ci hai fatto conoscere l'amore vero, purissimo, incondizionato ed ora noi possiamo solo onorare questo tuo esempio facendolo nostro. Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.