Lettera dell' 8 luglio 2026
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Buongiorno amore mio. Otto luglio. L'infinito. Penso al numero 8. Sei nato alle 8,25. Scoprii il tumore l'otto dicembre. CiI siamo ricoverati l'ultima volta l'otto febbraio. Oggi ricordo un 8 luglio di 4 anni fa quando eri appena tornato da un day hospital con papà ed eri tutto felice. Eri felice perché ritornavi a casa da chi ti aspettava come si aspetta il sole dopo un gelido inverno. Eri felice perché la sera avresti poggiato il tuo capo delicato come un neonato sul cuscino dei tuoi fratelli. Eri felice perché eravamo all'ottavo ciclo di chemio e ci stavamo dirigendo verso la guarigione. Ogni giorno del nostro felice calvario è impresso nella mia mente. Ogni giorno è un giorno rubato al presente, un giorno felice del passato ed un giorno in meno al Paradiso. Luigi sai qual è la verità? È che io sto facendo tutto con un braccio da quando te ne sei andato. Però ieri ho letto un messaggio di una mamma che ha perso suo figlio in un incidente. Il figlio le ha mandato un messaggio. Le ha detto di essere felice in cielo e che lui non sente la mancanza dei suoi genitori perché loro non lo possono vedere ma lui sì. E non solo. Allora quella sensazione di pace che provo ogni giorno è dettata dal fatto che io la tua presenza la sento addosso come seconda pelle. Non è il pianto, lo stridore di denti, la disperazione che stanno vincendo. No. Vince l'amore. Il nostro amore. Perché tu sei la mia alba ed il mio tramonto. Tu sei l'alfa e l'omega. Tu sei la A e la Z della mia vita. E senza di te non son niente. Buona giornata vita mia. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.