Lettera dell'11 maggio 2026

Buongiorno vita mia. Buon inizio di settimana. Ti porterò con me nei meandri del mio cuore anche oggi e per sempre, per tutti i giorni che verranno. Solo io e te sappiamo cosa siamo l'uno per l'altra e non dobbiamo spiegarlo a nessuno. La tua mamma ha imparato, col tempo, ad accettare le spigolature della vita, della gente che non sempre ti capisce. Però poi guardo tuo padre e vedo l'amore autentico, puro, incondizionato. So che solo lui può capirmi, lui con la Madonna e chi come me sta sotto la Croce redentrice. Non deve una madre trafitta spiegare nulla alla gente. La mamma pugnalata riesce a sopravvivere perché ha lo sguardo amplificato dal dolore. Le spine che vengono dall'esterno non le sente più. E non prova nessun sentimento ostile, ma solo infinita comprensione e dolcezza verso chi la circonda. La madre a cui è stato tolto l'ossigeno impara a respirare con i polmoni di Dio e della Madonna. Sì, sono Loro che mi aiutano veramente ogni giorno. E quegli occhietti scuri di Emanuele che mi scrutano se piango di nascosto e quelli verdi di Francesco che è più grande e sa cosa ha nel cuore la sua mamma. E mi affaccio al mondo anche oggi, sperando di trovare un cuore per terra, una farfalla che mi accarezza, un soffio di vento a porte chiuse. Sono un'altra me. Non c'è più traccia di quello che ero due anni fa. Ora sei tu che mi guidi, mi fai proferire parole d'amore e di speranza. Il dolore è della madre. Se perdi un padre o una madre sei orfana o orfano, se perdi un marito o una moglie sei vedovo o vedova, ma se perdi un figlio chi sei? Hanno inventato il termine "defiliato" che se cercate su internet manco esiste. La parola è composta da "de" che è un prefisso con valenza negativa (significa senza) e filium dal latino "figlio". È così innaturale perdere un figlio che nemmeno il vocabolario restituisce la condizione del genitore condannato alla pena più atroce. Con questo voglio dire a tutti quelli che questo dolore non lo conoscono e prego Dio non abbiano mai a provarlo di pregare per queste mamme. Perché dove sono due o tre riuniti nel nome di Gesù, lì Gesù è con noi. Buona giornata in Paradiso amore mio. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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