Lettera dell'8 febbraio 2026
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Buongiorno amore mio. Buona domenica tua e del Signore. 8 febbraio 2024. Questa foto risale ad esattamente due anni fa allorché ci ricoveramo per la tua febbre alta e le piastrine basse. Un gruppo di eroici ragazzi nascosti dietro le loro corazze colorate necessarie per ricoprire un ruolo ben preciso si fionda in ambulatorio dove, speranzosi, attendevamo l'esito del tuo emocromo. Corazze che non solo utilizzano per impersonare i loro personaggi noti ed amati dai bambini, ma necessarie per non far trapelare il dolore che attraversa i loro cuori prestando volontariato in quel reparto dove la speranza va a braccetto con la paura. Nessuno poteva immaginare che da lì saresti uscito in una bara. Mai, mai, nemmeno per un istante ho pensato o temuto di perderti. Ed è così, vita mia. Io non ti ho perso. Ti ho solo avuto in un'altra forma. Luigi io ti amo e ti sento vicino come non mai. Io so che tu segui me e papà ed i tuoi fratelli sempre. So che ora abiti in una dimensione bellissima dove hai fatto nuove amicizie e dove hai conosciuto l'amore di Dio, l'amore perfetto ed eterno. Sì, mamma piange, mamma ti vuole, mamma ti cerca ma un giorno in sogno mi hai detto "Grazie mamma per tutte le lettere che mi scrivi ogni mattina". Quindi ho la certezza che non si muore alla vita. Si vive alla morte. E non si ama da morire, ma si ama da vivere. Parlate dei vostri cari nell'oltre al presente. Natuzza Evolo vedeva le anime del Paradiso sopraelevate da terra e con loro ci dialogava come se fossero realmente vive. Io credo che dopo continua tutto in una forma più bella e che il Paradiso è già qui se lo vogliamo. Buona giornata vita mia in Paradiso con tutti i giovani ed i bambini che piano piano sto conoscendo attraverso le loro meravigliose mamme. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.