Lettera dell'8 gennaio 2026

Buongiorno amore mio bello. Ho saputo da una signora di Roma che tu e Riccardo siete i portinai di Maria in Paradiso e che avete accolto i giovani di Crans-Montana. Che ruolo impegnativo! Alle mamme dei giovani volati in Cielo nella notte di Capodanno voglio dire di stare serene. I vostri figli sono in Paradiso e stanno bene. Avete firmato un'allegra comitiva. Preparate da mangiare per voi stessi e per gli altri e non mancate mai di farvi sentire dalle vostre mamme. Chi ha paura della morte è perché vede la fine di tutto. Certo lo è per chi resta al venerdì santo. Gesù è risorto. Noi con Lui. Ce lo ha promesso. Vado a prepararvi un posto. Tu lo prepari per noi. È stato bellissimo ieri pomeriggio discorrere al telefono con una mamma come me. Il suo ragazzo bellissimo è da qualche mese in Paradiso. Vi siete conosciuti e avete messo in moto l'universo affinché io e la sua mamma ci conoscessimo. Mie amate mamme, non piangete! I nostri figli stanno bene. Hanno solo tanto da fare e non possono farsi vivi sempre come vorremmo. Dobbiamo capire il ruolo che hanno avuto. Eterna luce ai nostri figli. E a noi la fiducia di essere figli di un Dio buono che ci ha creati a Sua immagine e che ci ama così come siamo. Non dobbiamo sforzarci di essere diversi e piacere agli altri. Dio ci ama così. Sorridete, cucinate, lavorate con la gioia. La vita è meravigliosa. Luigi lo insegna. Tutti questi ragazzi lo insegnano. Aiutateci quaggiù. Buona giornata in Paradiso. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna di quaggiù. Agli altri lasciamo l'immaginazione.

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