Lettera dell'otto agosto 2026

Buongiorno così, con questa foto che dice tutto. Ognuno di noi è in viaggio continuamente. Porta sulle spalle le esperienze della vita che fortificano a volte, distruggono altre, ma le mettiamo nel bagaglio insieme alla gioia di essere qui, anche oggi, a raccontare la nostra storia. Una storia unica ed irripetibile, come il dono della vita. Sì, una vita che spesso si prende beffa di noi, sembra spietata, crudele ma dipende da quale osservatorio vogliamo guardarla. Io dico che con me la vita è stata abbondante e generosa. Non è sempre semplice, lo ammetto. A volte do anch'io di matto soprattutto quando devo fare i conti con le insidie della contingenza terrena che si scontra e cozza con il mio etereo modo di vedere il mondo. Ma devo tenere i piedi per terra, oggi più che mai. Mi aspetta la mia prima salita. La prima di una serie. E chi non risale ogni giorno la china? Ciascuno di noi, con la sua storia, col suo vissuto, con le sue lacrime e con i suoi sorrisi è invitato a percorrere sentieri di speranza quotidiana. Oggi lo faccio con un bel po' di persone. Qui dove sono. Camminerò a un passo da te, oggi, domani, dopodomani...sempre, per sempre. 
"Camminerò
A un passo da te
E fermeremo il vento come dentro agli uragani
Supereroi
Come io e te
Se avrai paura allora stringimi le mani
Perché siamo invincibili, vicini
E ovunque andrò sarai con me
Supereroi
Solo io e te
Due gocce di pioggia
Che salvano il mondo dalle nuvole" (Supereroi, Mr Rain). Buona giornata in Paradiso vita mia. Ti porto dove tu sai. A un passo da te. Lo sguardo più su. Gli occhi immersi nell'infinito. Ti amo, ti amo, ti amo, carne della mia carne. La tua mamma eterna della Terra.

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